Come gestire l’irrigazione di fiori e piante in un punto vendita

Come gestire l’irrigazione di fiori e piante in un punto vendita
La logica dietro al processo di irrigazione in un punto vendita è molto semplice: piante sane. L’acqua è vitale per mantenere le piante in condizioni perfette per la vendita. L’irrigazione è uno dei passi più importanti nel luogo di vendita e le persone responsabili di questo incarico dovrebbero essere formate in modo appropriato. Consigliamo di assegnare questo incarico a persone selezionate in modo da poter gestire l’intero punto vendita, all’interno e all’esterno.
Se la forza dell’area destinata alla vendita è un’ampia varietà di piante e fiori, ciò può diventare una sfida per il responsabile dell’irrigazione.  In un punto vendita, si dovrebbe irrigare quanto basta per mantenere la pianta nelle condizioni migliori. Questo significa, per esempio, che con un irrigazione eccessiva si potrebbe  indurre la pianta alla fioritura, un livello vegetativo troppo avanzato; la percezione del cliente, in questo caso, è che la pianta non durerà a lungo. Le piante da giardino, ad esempio, cresceranno velocemente e sembreranno troppo esili e troppo alte. Al contrario, una scarsa irrigazione è sinonimo di disidratazione e le piante non trasmetteranno la vivacità necessaria ad indurre il cliente all’acquisto.
L’irrigazione è quindi un’attività che deve essere svolta con la massima professionalità al fine di avere sempre delle piante sane e minimizzare lo scarto.
 
Come gestire l’irrigazione di fiori e piante in un punto vendita
GESTIONE IRRIGAZIONE: Automatica, manuale/semiautomatica

Le stagioni, il tempo, la struttura delle zone espositive per la vendita e le dimensioni del punto vendita, il tipo di terriccio utilizzato, il grande numero di varietà in esposizione e il fatturato previsto – sono alcuni dei fattori che determinano la scelta del sistema di irrigazione da adottare presso il punto vendita.

Automatica
L’area ideale nella quale utilizzare l’irrigazione automatica è all’esterno e, in particolare, prevalentemente sulle piante di grandi dimensioni. Una delle tecniche utilizzate è l’irrigazione “a goccia” che permette di irrigare le piante in modo consistente riducendo i costi di manodopera. L’irrigazione automatica in interni è una questione più delicata che richiede particolari accorgimenti. Immaginate un bancale con delle piante che vengono irrigate una volta al giorno e, dopo un po’ di tempo, una parte di queste piante viene venduto.  Ricompletare il bancale per il numero di piante vendute, significa mettere nuove piante che non sono idratate. E’ dunque importante trovare il giusto livello di idratazione al fine di evitare il rischio di far aumentare e di diffondere malattie micotiche, che, peraltro, persisterebbero e attaccherebbero le altre piante nella aree destinate alla vendita.

Manuale/semi-automatica
L’irrigazione manuale o semi-automatica è la soluzione più adatta ai Garden Center di qualunque dimensione. In caso di ambienti ibridi, ad esempio in presenza di piante stagionali, si po’ regolare il sistema automatico per riempire la vasca al minimo, in modo che l’acqua sfiori il punto di supporto tra il vaso e la vasca. E’ importante evitare il ristagno di acqua che deve essere drenata dopo una o due ore, a seconda del tipo e della dimensione della pianta. Il drenaggio può anche avvenire per normale assorbimento. La tecnica di irrigare manualmente con il tubo di gomma è ancora più semplice ed è funzionale alla caratteristiche specifiche del bancale, dotato di canali di drenaggio, filtri, rubinetti e così via. Il mix di automatismo consente agli operatori di ottenere ottimi risultati, che, anche se sembra “oneroso”, porterà molti benefici sul lungo termine. Il fattore più importante è l’esperienza dell’operatore che, oltre a monitorare lo stato delle acqua, potrebbe determinare lo stato di salute delle piante. Al fine di mantenere ordine e pulizia nel Garden Center, si dovrebbe sempre optare per una forma di subirrigazione, mantenendo in questo modo le piante sempre pulite e asciutte in superficie.  I bancali devono essere sempre al 100% in bolla. Questa è un’operazione facile grazie a piedi e gambe regolabili. Se i bancali sono più lunghi di 3 metri, bisogna applicare le valvole su entrambe le estremità al fine di ottenere un’irrigazione più omogenea.
Bancale in alluminio con vasca in PSTBancale in alluminio con vasca in PST
Bancale in alluminio con vasca in PST

VASCA IN PST

Adatto ai sistemi di irrigazione in ‘flusso e riflusso’, in virtù delle sue caratteristiche tecniche e del suo aspetto, costituisce l’alternativa ideale ai ripiani a vasca in alluminio, inadeguati al surriscaldamento estivo e per le antiestetiche calcificazioni causate dall’uso dell’acqua e dei fertilizzanti. 
Il ripiano a vasca in polistirene è anti-riflesso, altamente resistente ai raggi UV, è dotata di un bordo alto 60mm ed è dotata di filtro e di un rubinetto di scarico. Le scanalature servono ad evitare il ristagno di acqua diventando ideale per irrigazioni in flusso e riflusso.

Sezione a croce
I canali di drenaggio sono presenti lungo la vasca. I canali sono piccoli, ma il loro numero è stato aumentato per assicurare una buona qualità della distribuzione dell’acqua e di drenaggio. E’ anche idoneo alla coltivazione in piccoli vasi. Inoltre è più facile da pulire, l’assenza di canali incrociati rende più facile la pulitura e la rimozione dello sporco dalla vasca.

CLICCARE QUI PER SAPERNE DI PIÚ SUI BANCALI IN ALLUMINIO PER FLUSSO E RIFLUSSO
 

SPRECO DI ACQUA

L’acqua in uscita è incanalata per prevenire l’ostruzione dei canali, rendendoli sporchi e scivolosi. Per questo motivo, è consigliabile applicare allo scarico un tubo flessibile in modo da convogliare l’acqua. Attraverso l’utilizzo di sistemi dedicati è possibile riciclare l’acqua (ad esempio, per osmosi inversa). Nonostante il deflusso venga incanalato, nel punto vendita è sempre consigliabile progettare delle linee di scarico efficienti.  I normali pozzetti non garantiscono un buon deflusso.
 
Come gestire l’irrigazione di fiori e piante in un punto vendita
SISTEMI A FLUSSO E RIFLUSSO

I sistemi di coltivazione a flusso e riflusso sono quelli maggiormente utilizzati per la produzione di piante in una serra moderna.  In Europa, che è il continente pioniere in questo settore, il sistema a flusso e riflusso viene ampiamente utilizzato. In altri continenti, dove ci sono meno requisiti ambientali da rispettare, questi sistemi vengono utilizzati considerevolmente meno. Tuttavia, la diffusione anche in queste aree sta crescendo rapidamente dal momento che anche qui le esigenze di carattere ambientale diventano più rigorose, unitamente all’introduzione di tecnologie più moderne, che rendono ottimale l’utilizzo di sistemi a flusso e riflusso.
Il sistema a flusso e riflusso è un sistema chiuso, nel quale la frequente erogazione di acqua addizionata di fertilizzanti viene pompata fuori dalle vasche, e per mezzo del quale la coltivazione inizia ad assorbire l’acqua e il fertilizzante aggiunto. Dopo un determinato periodo di tempo le vasche vengono nuovamente svuotate, e la restante acqua riscorre nel serbatoio centrale. A questo punto, a seconda delle necessità, si può aggiungere altra acqua pulita e fertilizzante fino ad ottenere nuovamente una miscela della composizione desiderata prima di irrigare nuovamente. Si veda l’esempio di una tipica installazione con bancali a flusso e riflusso, v. sopra.
 
L’utilizzo del sistema a flusso e riflusso ha una serie di vantaggi:
  • Nessuno spreco di fertilizzante
  • Basato sul principio di sub-irrigazione
  • Possibilità di automatizzare la composizione del fertilizzante in acqua
  • Possibilità di una gestione precisa dei tempi di irrigazione
Sigla.com - Internet Partner