Ma quali mezze stagioni

È vero, il nostro business, quello della Floricoltura, è caratterizzato dalla stagionalità.
Da tempo mi chiedo quanto questa stagionalità sia determinata dal nostro modus operandi ed in che modo, un diverso approccio possa influenzare positivamente le vendite nei periodi di “bassa stagione”.

Prendo spunto dal continuo confronto con Colleghi, in Italia e all’estero, su quanto sia importante trovare il modo di destagionalizzare mantenendo piante e fiori al centro del business.
Qualche anno fa mi sono interessato, per hobby e per amicizia, a un progetto per la realizzazione di una catena di gelaterie. Leggendo i risultati delle ricerche di mercato commissionate, si evidenziava come il consumo del gelato, fino a qualche anno fa, fosse una “esclusiva” dell’estate; a un certo punto, qualcuno ha deciso di sdoganare questo modo di pensare tenendo aperto tutto l’anno. Scelta azzeccata, reazione a catena di molte altre gelaterie e il risultato: consumo pro-capite del gelato passato da 4 Kg nel 2007 a 10 Kg nel 2012.

I bravi Gelatai, hanno applicato un principio di mercato molto semplice: l’offerta stimola la domanda.
I primi a “rilassarsi” siamo noi operatori e il mercato reagisce di conseguenza. Finita la Primavera molti Floricoltori “svuotano” le serre e si preparano per la stagione autunnale. Per molti Floricoltori, tra l’ultimo carrello venduto in primavera e il primo venduto in autunno possono passare tre o quattro mesi. Nella stagione invernale il “letargo commerciale” si ripete. Per le attuali logiche Aziendali, questo è un lasso di tempo troppo lungo.
Forse è anche per questa ragione che i tradizionali canali distributivi, in primis i Centri di Giardinaggio, sono stati stimolati a cercare categorie merceologiche diverse da piante e fiori al fine di soddisfare una clientela sempre più presente e sempre più interessata al mondo del Gardening.

A maggio ho partecipato a una convention Internazionale che aveva come focus l’evoluzione del mercato dal 2015 al 2020. Uno studio sui Consumatori, fatto su scala mondiale, ha evidenziato quali sono i tre settori in forte crescita nei prossimi 5 anni:
Sapere che il nostro settore è proiettato alla crescita deve essere uno stimolo per tutta la Filiera della Floricoltura.

Sono stato a trovare alcuni Floricoltori e parlando con loro emerge chiaramente che, nonostante la primavera si sia conclusa, le vendite continuano ad esserci anzi, sono certi che se avessero più assortimento il mercato li premierebbe. Trattare un prodotto deperibile è rischioso e la programmazione nella produzione deve tener conto di molti aspetti. Affrontare questo momento con positività è fondamentale.
La bassa stagione non è sinonimo di stagione morta, rafforzare le vendite in quei mesi significa aumentare l’offerta e di conseguenza, si stimola la domanda.

Per concludere con una battuta abbiamo due alternative: o ci mettiamo a fare i gelatai in estate o stimoliamo sua Maestà il Consumatore ad acquistare piante e fiori anche in estate e in inverno.
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