2° EUROPEAN FORUM D.I.Y. 2012

21/02/2012

Una grande opportunità per la Floricoltura
 
Siete interessati ad avere una panoramica completa sulle tendenze dei consumi nel mondo della Grande Distribuzione Specializzata? Allora non potete esimervi dal partecipare al 2° European Home&Garden Improvement che si terrà in Francia il prossimo 31 Maggio ed il 1° Giugno 2012.
Oltre 500 addetti del settore si incontreranno a Parigi per confrontarsi sulle dinamiche che a livello Europeo stanno modificando il modo di pensare dei consumatori e su quali iniziative stanno intraprendendo le più grandi catene di Brico/Fai da Te; Sul palco del Disney’s Convetion Center si susseguiranno gli interventi di CEO, Presidenti, Vicepresidenti, esperti di comunicazione e di creatività dei grandi interpreti Europei di questo sempre più importante settore come  Kingfisher, OBI, B&Q, Leroy Merlin e tanti altri.
 
Qualcuno (spero pochi) si starà chiedendo cosa c’entra tutto questo sul sito di Orlandelli.it che notoriamente tratta attrezzature per la movimentazione ed esposizione di piante e fiori nel mondo della Floricoltura. Quest’anno nel titolo del Congresso è inserita una parola nuova “Garden”. Se leggete l’articolo che scrissi due anni fa parlando dello stesso evento svoltosi a Vienna, ( http://www.orlandelli.it/it/doc-s-2-263-1-1%C2%B0_european_forum_diy.aspx ), in quell’occasione spiegavo che la Grande Distribuzione Specializzata, i famosi DIY avrebbero investito nel settore Garden Centre per varie ragioni tra cui, il forte interesse da parte dei consumatori verso tutto ciò che è “green” oltre  alla ricerca di un merchandiser che potesse attrarre il pubblico femminile che fino ad oggi, è scarsamente presente nei centri DIY e tante altre ragioni.
 
La situazione di “concorrenza” che si sta venendo a creare tra il tradizionale Garden Centre ed i Centri Fai da Te deve far riflettere la catena distributiva tradizionale di piante e fiori.
Personalmente vedo questa “metamorfosi”  in modo molto positivo. Obiettivamente parlando bisogna ammettere che la Filiera della Floricoltura Europea non ha viaggiato su strade parallele se confrontiamo l’avanzamento tecnologico che c’è stato nella produzione e quindi un netto miglioramento della qualità e della quantità, mentre la catena distributiva di piante e fiori ha sì fatto passi da gigante ma ha, a mio avviso, dedicato impegno e concentrazione a quello che ritengo debba considerarsi merceologia di secondo piano in un Garden Centre come ad esempio: piscine, barbecue, Pet, ecc.
 
Alcuni mesi fa ricevetti una chiamata dalla Segreteria organizzativa del Convegno chiedendomi se ero interessato a fare un intervento di 20/30 minuti nel Garden Block per parlare appunto di Garden Centre considerando il fatto che oltre ad essere coinvolto a 360° nel settore della Floricoltura, con l’Azienda Organizzazione Orlandelli ho rapporti commerciali con Garden Centre e DIY di tutto il mondo fornendo a loro un’efficace servizio di Consulenza generale oltre al tradizionale core business dell’Azienda come espositori e carrelli per la movimentazione e l’esposizione di piante e fiori. La mia risposta è ovviamente stata affermativa e nella stessa telefonata, diedi alla Segreteria il titolo di quello che sarà il mio intervento “Passion for Tradition” riferendomi ovviamente alla passione per questo Lavoro. Lo spirito che mi spinge a “promuovere” la cultura della vendita di piante e fiori nei centri della Grande Distribuzione Specializzata viene dalla ferma convinzione che la commercializzazione di piante e fiori ha margini di miglioramento enormi; sono convinto che la sensibilizzazione al consumo passi anche attraverso una catena distributiva più ampia, efficace e professionale. Se il consumatore avrà la possibilità di trovare piante e fiori di qualità in ambienti diversi da quelli tradizionalmente frequentati dagli appassionati, la cultura del verde si estenderà in modo impressionante facendo aumentare i consumi e tutto questo, avrà una caduta positiva nell’aumentare il numero di persone appassionate.
 
Forse la mia utopica idea divulgativa della cultura del verde, in cui alla base del commercio ci sarà un decisivo aumento di strutture Professionali per la vendita di piante e fiori potrà non incontrare il favori di tutti ma il continuo livellamento dei prezzi delle piante  su tutti i mercati Europei non è certo un indicatore positivo per cui, trovo l’interesse della Grande Distribuzione Specializzata nel settore Garden Centre come un’opportunità da cogliere anziché un fenomeno di cui aver paura.
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